LE TUE ALI
Ascolta!
il vento ulula stanotte,
corre veloce,
filtra fra i miei radi capelli,
mi sferza la faccia
vola via lontano
e il gemito si perde;
poi torna a gemere
e mi sferza la faccia.
Ma le ali,
due bianche ali,
si ergono possenti in faccia al vento.
E il vento non mi sferza più la faccia
e io vado,
vado sicuro incontro alla luce …
Guarda!
Guarda la luna stanotte
il suo pallore si irraggia
su tutte le cose;
la sua luce mi penetra,
fredda e sottile,
come lama d’acciaio
e fruga il mio spirito inquieto:
le anse, gli ingorghi, le coste serene;
la lama di luce
indaga, indugia, sconvolge.
Ma io non la temo stanotte
ragazza,
pur se con te ho passato il mio tempo
ho l’anima candida,
stanotte.
( tiemme )