
La
tradizione di Halloween risale allo Samhain (sow-en), la
celebrazione dell'anno nuovo presso l'antico popolo
celtico. Samhain, che tradotto significa "la fine
dell'estate," cadeva nel periodo alla fine di Ottobre,
quando il cima diventava più freddo. Samhain stabiliva
il cambiamento di stagione.
I Celti, che formarono una vera e propria società
intorno all'anno 800 D.C. erano un popolo dedito
all'allevamento. Quando cominciava a far freddo, i
pastori portavano il loro bestiame a valle. Questo
spostamento era di grande rilevanza sociale. Nei mesi
invernali infatti, si stava a casa, facendo lavori
manuali e passando molto più tempo insieme. Samhain
portava anche l'ultimo raccolto dell'anno, evento
festeggiate contemporaneamente in molte diverse culture.

Secondo la tradizione Celtica i momenti di transizione
tra due stati (come il cambio di stagione appunto)
avevano particolari poteri magici. Samhain era il più
grande ed importante momento di transizione dell'anno il
cambiamento climatico e spostamento della popolazione. I
Celti credevano che questo momento magico potesse aprire
una sorta di connessione con il mondo dei morti
coloro cioè che avevano fatto esperienza dell'ultima
transizione, quella tra la vita e la morte.
Si credeva
infatti che durante il Samhain mondo dei vivi fosse in
stretto contatto con quello dei morti, e che gli spiriti
dei morti viaggiassero nuovamente sulla terra. Molte
delle attività svolte durante Samhain riguardavano
proprio questa credenza ed oggi si sono sviluppate in
vere e proprie tradizioni di Halloween.
I Celti non scrivevano le loro tradizioni, ma le
tramandavano oralmente, così che di generazione in
generazione le leggende e le credenze si arricchivano di
nuovi particolari.

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