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In Veneto si dice "Suca Baruca": la festa non è solo
celtica. Fino all' inizio degli anni sessanta la zucca
illuminata era esposta in tutte le case, oppure erano
celti anche i veneti?
A Giovinazzo (BA), alla mezzanotte del 31 Ottobre
davanti alle fotografie dei defunti si appongono dei
ceri che resteranno accesi per tutta la notte affinchè
la loro luce guidi i nostri cari defunti nelle nostre
case.
In questa unica notte dell'anno loro vengono a trovarci
e noi prepariamo loro un banchetto con quelli che
sappiamo essere i loro cibi preferiti.
In Lombardia, nei dintorni del Lago di Como è tradizione
fare dei falò e lasciar rotolare dai pendii delle
colline ruote di carro e balle di fieno incendiate.
Queste usanze, di chiara derivazione celtica ricorrono
(anche se ormai si vanno perdendo) più di una volta
l'anno, una delle quali in autunno, più o meno in
corrispondenza del giorno di ognissanti.
(n.b.: riporto questa tradizione così come mi è stata
descritta qualche anno fa da una persona abitante di
quei luoghi)
Inoltre in Lombardia è usanza mangiare dei dolci
particolari per la ricorrenza dei defunti, chiamati
appunto "pan dei morti".

Anche a Milano e in Brianza si usava, un tempo di
intagliare delle zucche arancioni per inserirvi le
candele sul fondo ed andare in giro a spaventare le
vecchiette, andando anche di casa in casa a chiedere del
cibo: noci, nocciole, castagne.
Queste zucche venivano chiamate "Lumere".
Si festeggiava proprio a fine ottobre per tre giorni:
30, 31 ottobre, 1 novembre.
A casa si dovevano lasciare una ciotola di latte, un
bicchiere di vino rosso e del cibo, per i defunti, sul
davanzale delle finestre.
In Romagna, terra di Galli (e quindi Celti, credo),
persistono usanze, soprattutto nelle campagne, legate
all'antichità, quando si pensava che nella notte di
Shamain il mondo dei vivi toccasse per un istante quello
dei morti e fosse possibile vedere i propri cari defunti
camminare fra di noi. Nel passare alla cultura
cristiana, e ancora oggi, durante l'Ottavario dei morti
(settimana di preghiere speciali per i defunti) si usa
accendere ceri in casa, davanti alle immagini dei propri
defunti, spesso utilizzando le candele benedette per la
Candelora (festa di presentazione di Gesù al tempio, nel
mese di Febbraio).
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