PROPRIETA' TERAPEUTICHE


 

 

La cannella di Ceylon, pregiata, è pianta medicinale, mentre non lo è la cassia. A causa della presenza del fenolo nella sua essenza, ha una azione antisettica, stimolante, digestiva e carminativa (cioè favorisce l’eliminazione e l’assorbimento dei gas intestinali).

Per la sua potente azione battericida veniva impiegata anche per conservare le carni. Era una delle droghe più usate nell’antichità e una delle meno controindicate, anche per i bambini.

Pulisce e rende più bianchi i denti: si può masticare dopo pranzo quando non si ha a portata di mano lo spazzolino da denti.

Oggi, all'inizio del terzo millennio, sappiamo quanta importanza abbiano le virtù medicamentose che gli aromi e le spezie esercitano sul nostro organismo. Un caso classico è rappresentato dalla cannella. La stessa farmacologia, applicata allo studio e all'indagine delle piante medicinali, ha accertato le proprietà digestive, emmenagoghe (regolatrici del ciclo mestruale), toniche (aumenta il tono d'alcuni organi), carminative (espelle facilmente l'accumulo dei gas intestinali) della cannella. Recenti ricerche su quest'insostituibile "droga", si sono svolte presso l'Istituto di Fisiologia di Dortmund, in Germania, che ha confermato gli effetti benefici della cannella sul cuore, quindi sull'apparato circolatorio. Dopo un pranzo abbondante, ad esempio, il cuore è sottoposto ad un lavoro più intenso per trasportare il sangue veicolato dagli organi digestivi, e questi sforzi sono evidenti anche nelle persone che godono buona salute. Un pizzico di cannella aiuta la digestione e quindi allevia gli sforzi compiuti dal cuore!
Gli studiosi dell'Istituto di Dortmund ci informano che con l'uso delle spezie si sono ottenuti risultati interessanti circa i principi attivi delle droghe. Si è sempre pensato, fino ai nostri giorni, che riso e burro siano alimenti facilmente digeribili, ma ciò non è esatto. Il riso in bianco rimane per lungo tempo nello stomaco perché viene a mancare ogni stimolo sulla funzione digestiva. Essendo insufficiente lo stimolo, anche la circolazione del sangue subisce un rallentamento e deve essere equilibrata con un aumento del lavoro cardiaco.

Il quadro cambia completamente se al riso si aggiungono modiche quantità di spezie (cannella, pepe, peperoncino...), solo così il cuore continua a lavorare tranquillamente ed in modo energico rispetto ad un pasto non aromatizzato. In conformità a queste ricerche, è convalidata l'esperienza dei medici del passato quando affermano, nei loro ricettari, che è meglio - per il cuore e la circolazione - se si assumono cibi aromatizzati, anche se spesso si afferma il contrario quando si parla di diete! Ma quando si aggiungono spezie ed aromi ai cibi, occorre farlo con moderazione. Giustamente dice un proverbio che "il troppo storpia", come anche " il poco", quindi dannoso alla salute. Al contrario non si deve temere di aromatizzare i cibi in maniera equilibrata, anzi è un'azione saggia e benefica perché si facilita la digestione.

La cannella possiede numerose proprietà curative che sono state confermate anche dalla scienza medica. In Fitoterapia ed Aromaterapia si utilizza la corteccia della cannella sotto forma di polvere, tintura, olio essenziale ed acqua distillata. I preparati a base di questa spezie, sono impiegati come stimolanti delle funzioni digestive, carminative, in alcune forme d'adinamia (in altre parole perdita di forza muscolare per malattia) e di prostrazione generale conseguenti ad emorragie e ad alcune malattie infettive, come "grippe" (patologia che giunge all'improvviso, l'influenza o dissenteria.

Secondo lo studioso Leclerc, la cannella - se presa in tempo - possiede un potere battericida, può stroncare in pratica l'influenza e successivi stati d'adinamia. Occorre occorre assumere, ai primi sintomi di febbre, 12 gocce d'essenza di cannella, in poca acqua, due volte ad intervallo di un'ora 10 gocce continuando con questa posologia, ogni ora, finché la temperatura corporea non ritorni normale.

Se non si eccede nell'uso, la cannella non produce effetti tossici o secondari.