LA STORIA


 

La cannella è impiegata per conferire a cibi e bevande il suo inconfondibile aroma: il termine “Kinnamon” in arabo significa odoroso. Pare che sia una delle spezie utilizzate dai tempi più remoti; i cinesi la impiegavano già nel 2700 a. C. soprattutto come medicinale per curare febbre e diarrea ed era conosciuta dagli Egizi nel 2000 a. C. I romani la consideravano sacra forse perché merce rara e preziosa.

Durante il medioevo, le classi dominanti ne facevano il simbolo del loro potere e la quantità di cannella utilizzata nei banchetti era proporzionale dell’importanza degli ospiti. Diffusa era l’abitudine di servire cannella a parte, insieme a garofano, noce moscata e zafferano e di farne dono a re e regine.

Insieme ad altre spezie, pepe e cannella, muovevano l’economia: Venezia era il centro di smistamento di un commercio che partiva dall’Estremo Oriente. Nel XV° secolo con Cristoforo Colombo e poi con  Vasco de Gama si consegnò il dominio della “Compagnia della Cannella” al Portogallo.

Ma con l’arrivo dei nuovi prodotti dall’America (caffè, tè, cioccolata, zucchero), le spezie, in particolare la cannella, videro un periodo di decadenza fino al nostro secolo, quando la cucina ha rivalutato il gusto per l’esotico e l’etnico.