CURIOSITA'

 

 

«Cameriere, Champagne!», cantava Peppino Di Capri. Una frase che riassume un universo mitico di incontri romantici, notti infuocate, cene prelibate e lusso sfrenato. Ostriche e champagne, sfizio costoso e, si diceva, Viagra ante litteram. Lusso e lussuria si incrociano nell'immaginario di chi pensa a questo vino frizzante.

 

 Si narra che la forma della classica coppa di champagne sia stata modellata sul seno di Madame de Maintenon, favorita del Re Sole, o su quello della Marchesa de Pompadour, celeberrima amante del meno noto successore Luigi XV.

Si tratta probabilmente di una leggenda che ha aiutato la coppa a resistere fin quasi ai nostri giorni come principale strumento di degustazione dello champagne, nonostante la sua ammiccante forma lasciasse scappare, secondo i sommelieres pił raffinati, il gas delle bollicine. Dopo gli anni Sessanta, la coppa ha ceduto il passo al pił raffinato "flute", bicchiere stretto e lungo che, se da un lato mantiene le bollicine, dall'altro rende quella di bere un'esperienza al limite dell'acrobatico.