...5° giorno di vacanza.
Sto' cercando di rilassarmi, di togliermi di dosso lo stress accumulato durante l'anno.

Sara' per il troppo caldo o per i troppi pensieri che mi sono portata appresso,
che ancora non riesco a farmi rapire dalla lettura del libro che
ho portato con me.


Stamani mi sono svegliata prestino, ho ripreso il libro e mi sono seduta in terrazzo.


A quest'ora del mattino l'aria è più respirabile; oltre che dal rumore del mare, poco distante, sono allietata
anche dal cinguettio di uccelli; gli alberi attorno, ne sono pieni ed ogni tanto
vengo distratta dallo svolazzare di alcuni di essi.

Uno si posa sul muretto,
mi guarda; con il suo ripetuto cinguettio sembra chiedermi:

Chi sei? Che fai? A cosa pensi?


Ed io rispondo... Non so' !!!!

Non va' via, rimane li, forse non e' rimasto soddisfatto dalla mia risposta.

Chiudo il libro, poso gli occhiali, e gli dico: Scusami, sono stata troppo precipitosa nel rispondere.

So' chi sono, so' cosa faccio e so' a cosa penso.
con un allegro cinguettio vola via
ed il mio pensiero vola con lui...

 

 

Non vedevo conchiglie
lungo la spiaggia, da diversi anni. La loro vista mi porto' ad immagini che avevo
trovato nel web. Foto che ritraevano disegni e scritte realizzate con esse.

Ho voluto provarci anch'io... chissà perché dopo che io avevo fatto qualche prova, molti altri hanno cominciato ad... imitarmi.

 

 

 

Il villaggio e' abbastanza grande,
vi e' molto spazio dedicato a giardini; sono ben curati dal personale addetto che taglia
l'erba una mattina si ed una no. Potano le aiule e le piantine, raccolgono le erbacce e le foglie secche;
cosi una mattina si e una no, vengo svegliata dal tagliaerba.

Ma cio' non mi dispiace, perche' mi consente di alzarmi un po' prima e potermi dedicare a qualcosa di mio e poter ammirare in solitudine la meraviglia e la diversità di quelle piante.

Alcune di esse presentano delle forme particolari ed ora che ho imparato ad usare
la fotocamera... mi diverto cercando di riprenderne il lato piu' significativo...

 

 

E' piacevole trattenersi
in spiaggia fino a tardi... si può assistere a un tramonti spettacolari.

Il sole comincia a scendere giu' lentamente, accarezza il mare e sembra immergervisi e sparire
dolcemente in un abbraccio di fuoco e di acqua.

In meno di mezz'ora, cambia colore; un susseguirsi di tonalita', che vanno dal giallo chiaro, all'arancio rossastro.

Se qualche nube si frappone alla vista, sembra che tagli quella palla infuocata facendola apparire a strisce.

Un gabbiano in volo si staglia controluce... e rieccomi a volare col pensiero...

 

 

Una settimana è finita ed un' altra ne inizia, i giorni scorrono veloci e lenti allo stesso tempo,
l'aria e' mite, piu' respirabile; il caldo afoso dei giorni precedenti e' andato via...

 

 

Le notti sono rischiarate
da una luna alta nel cielo. Speravo di poter assistere anche all'altro spettacolo della natura.

Quello della luna piena che si specchia nel mare...

Quella grande facciona, che, se la si guarda bene, sembra che abbia due grandi occhi, un naso, una bocca
sorridente o seriosa...
e che con il suo specchiarsi, in quel mare blu notte, movimentato da leggere onde,
crea riflessi argentei...

Chissa' se, dialogando con lei,
col suo chiarore avrebbe rischiarato anche i miei pensieri...

 

Il mare è in tempesta...
Tira un forte vento, non si puo' stare né in spiaggia, né in piscina.

Ne approfitto per fare una passeggiata, mi dirigo verso la parte piu' alta del villaggio.

Da li, lo si puo' ammirare nella sua rabbiosa maestosita'.

Non e', né azzurro né blu', ma grigio, bianco. Le grosse onde si smorzano
con la loro schiuma biancastra sulla riva e si infrangono rumorosamente sugli scogli, il rumore e' forte, assordante...

Quel mare cosi' arrabbiato,
mi fa' paura...

 

Me ne ero dimenticata,
quando sono arrivata, avevo visto un ponticello di legno sopra un laghetto abitato da 2 cigni bianchi, due neri e due paperelle.

Questo e' il penultimo giorno di vacanza...

     

 

Quando, finalmente, inizio a rilassarmi,
comincio anche a pensare che la vacanza e' quasi finita.

I giorni precedenti la partenza e' sempre una continua battaglia con se stessi.

Viene difficile staccarsi da cio' che ti circonda, dalle cose che rappresentano la tua routine
quotidiana, dagli impegni familiari, dagli interessi personali ecc... ecc...

Parti! Fatichi a toglierti di dosso tutto questo, riesci, in ultimo e per un po' a non pensarci piu',
ma eccoti già alla fine della vacanza:
dovrai rientrare e abbandonare quel sole che, in quei giorni, ha baciato la tua pelle rendendola di un colore tra il bronzo ed il cioccolato e reimmergerti non in uno splendido mare azzurro,
 

 

ma...

 

 

 

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